Lesioni della cute e tare del
cavallo
Lesioni della cute del cavallo e traumi: che fare?
La
lacerazione va pulita con abbondante acqua corrente.
Se sono presenti corpi estranei o sporcizia tentare di rimuoverli se non
sono conficcati, altrimenti ricorrere a veterinario, e disinfettare. Se
la ferita appare pulita disinfettare con Betadine o disinfettante. Durante
la stagione calda è utile porre sulla ferita una pomata antibiotica,
se è estesa e profonda sarà opportuno somministrare antibiotico
per almeno 7 giorni. Se la lesione sanguina parecchio, o è
molto estesa, è opportuno tenerla leggermente compressa
per fermare l’emorragia e chiamare il veterinario per l’eventuale
sutura. Le piaghe estive sono rotondeggianti, si formano
solitamente sugli arti e tendono a ritornare ogni anno nei cavalli soggetti.
La non guarigione è dovuta alle mosche che depositano le loro larve
nella ferita, inattive durante il periodo invernale, in estate cercano
una via d’uscita attraverso ferite e cicatrici. Questo ciclo può
essere interrotto con la somministrazione di un vermifugo da parte del
veterinario. Le piaghe vanno tenute meno esposte all’aria per evitare
il contatto con gli insetti. Le ragadi sono spaccature
sul pastorale dovute a scarsa pulizia che
spesso si infettano. Vanno pulite e disinfettate, e mantenuti morbidi
i tessuti usando unguenti come la vaselina. Le fiaccature
sono lesioni della pelle, causate da sfregamento o compressione. Per prevenirle
è importante utilizzare bardature adatte alla struttura del nostro
cavallo. Pulire molto attentamente il mantello del cavallo, soprattutto
nei punti più sensibili e soggetti e pressioni e controllare periodicamente
che finimenti, bardature, copertine siano ben pulite, dello spessore adeguato.
Per ridurre il gonfiore alternare impacchi di acqua calda a fredda per
riattivare la circolazione e favorire il drenaggio. Se la pelle non è
integra, tenerla pulita e applicare del cicatrizzante. In caso di traumi
senza danni alla pelle, fare una doccia fredda sulla parte o
meglio ancora fare impacchi di ghiaccio o argilla (che funge da astringente
quando è presente il gonfiore). Quando il gonfiore è stabile
mettere pomate specifiche per favorire l’assorbimento oppure alternare
impacchi di acqua calda a fredda per riattivare la circolazione e favorire
il drenaggio.
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Tare dure del cavallo
Tare dure del cavallo sono dovute alla crescita di un “callo duro”
in seguito ad un trauma; si possono arrestare con crioterapia. Sono diverse
• Formella, si forma su un’articolazione
(generalmente sulla faccia laterale delle articolazioni, tranne nei cavalli
mancini sulla faccia mediale), è dovuta ad attrito o trauma che
interessa la parte superficiale di un osso, l’infiammazione stimola
la neoformazione di osso e provoca zoppia; non articolare rappresenta
solo un difetto estetico.
• Scinella, si forma più spesso tra il metacarpo/metatarso
principale e accessorio, per una lesione dei legamenti che congiungono
le due ossa. Può causare zoppia, colpisce spesso i cavalli giovani
a causa di duro allenamento, conformazione deficiente o cattiva nutrizione.
• Spavenio osseo, tumefazione ossea all'interno
del garretto sulla parte inferiore del tarso e superiore al metatarso,
frequente in cavalli con garretto a falce o vaccino. Si può curare
solo se causato da trauma, se la causa è cattiva conformazione
non si può curare lo spavenio.
• Corba, è un ingrossamento della faccia
posteriore del calcaneo, si infiamma il legamento in garretti a falce
e vaccini che provocano uno sforzo addizionale. Può guarire se
non dipende da cattiva conformazione anche se rimane un difetto permanente
dopo.
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Tare molli del cavallo
Le tare molli possono dare zoppie o meno, solitamente non vengono rimosse
chirurgicamente ma si interviene periodicamente con antinfiammatori. Sono
diverse
• Bursite al gomito dovuta soprattutto a traumi
quando il cavallo, sdraiandosi, si appoggia sul tallone. E' curabile ed
evitabile con l'applicazione di una ciambella al cavallo.
• Mollette sono vesciche piene di liquido sinoviale
causate da stiramenti delle guaine tendinee. Possono essere articolari
e tendinee, solitamente non provocano zoppia.
• Vesicone articolare è situato o lateralmente
al garretto o su ambedue i lati del garretto. Solitamente non causano
zoppia.
• Cappelletto è una borsa sinoviale sulla
punta del garretto che a causa di un trauma diventa più o meno
dura.
• Spavenio acquoso è la dilatazione cronica
della capsula articolare del garretto, può essere causato da difettosa
conformazione (garretti troppo diritti), traumi (giravolte improvvise,
frenate brusche o altri traumi), rachitismo. Causa zoppia solo in caso
di trauma.
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