Consigli e prodotti per soccorrere
i ricci
Cosa fare se ne trovate uno
Il riccio europeo è un animale selvatico, tutelato e protetto
da diverse leggi, per cui non è possibile detenerlo nè trasformarlo
in un animale da compagnia! E' molto importante, però, nei casi
di necessità, prelevarlo per affidarlo alle cure di un CRAS
(Centro Recupero Animali Selvatici).
Con un paio di guanti si raccoglie delicatamente l'animale, lo si mette
in una scatola con accanto una borsa di acqua calda, per garantirgli una
normotermia. Lo si lascia tranquillo al buio, senza somministrare alcun
tipo di alimento o farmaco, se non dopo avere contattato un veterinario
o un centro specializzato.
Soccorrere a seconda della stagione: autunno
Vanno soccorsi tutti i ricci che in settembre/ottobre non hanno raggiunto
il peso minimo sufficiente per superare il letargo: 500/600 grammi.
Se mancano le adeguate riserve di grasso sottocutaneo da bruciare
durante l'inverno, il riccio muore nel sonno o continua a vagare alla
disperata ricerca di cibo che non potrà trovare e morirà
di stenti.Vanno ibnoltre raccolti i ricci feriti, con zecche (che ne causano
anche la morte per anemia), malati (trovati stesi sul fianco o barcollanti
o che trascinano arti), piccoli orfani, ricci trovati di giorno (sono
animali notturni, se vagano di giorno hanno sicuramente una malattia o
hanno perso la madre), animali in zone pericolose (cigli di strade, tombini,
piscine, cantieri...). In quest'ultimo caso lo spostamento deve essere
il minimo indispensabile se il riccio non richiede particolari cure.
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Soccorrere a seconda della stagione:primavera/estate
Se troviamo un riccio a primavera o in estate bisogna porre particolare
attenzione, perchè potrebbe trattarsi di una mamma che sta allattando.
Se nelle vicinanzetroviamo una cucciolata nascosta tra i cespugli, raccogliere
con un paio di guanti i piccoli, sistemarli in una scatola con una borsa
di acqua calda, assolutamente NON nella stessa scatola della loro
mamma, che spaventata, potrebbe non riconoscerli e ucciderli.
I ricci soccorsi non devono mai essere alimentati, poichè spesso
ci possono essere spaccature del palato o traumi della mandibola e somministrando
cibo, potrebbe aggravare una situazione già grave. Quando si tratta
di orfani del peso inferiore ai 150g è necessario
che il recupero sia tempestivo. Per evitare che l'animale si raffreddi
bisogna ricordare di metterlo in una scatola con una borsa di acqua calda,
va idratato e nutrito per evitare l'ipoglicemia. Il cucciolo mangia
ogni 3 ore, si può dargli latte per cucioli tiepido, oppure
latte di capra tiepido. Dopo ogni poppata, è opportuno effettuare
un massaggio in zona anale, per stimolare la defecazione, con delicatezza
tenendo il cucciolo a pancia in su. Se si vuole aiutare un riccio durante
l'estate è importante utilizzare un antiparassitario per pulci
e zecche (consigliati per gattini, mezza dose per un riccio adulto): allontanado
le zecche dal riccio gli prolunghiamo la vita. Se avete il giardino lasciate
un angolino ricco di rametti e foglie, che gli servono per costruire il
nido o dove poter riposare al sicuro durante il giorno. Lasciate acqua
fresca in una ciotola bassa, fuori dalla porta o nell'orto (i ricci si
avvicinano alle case in cerca di cibo, ma soprattutto di acqua). Potete
lasciare anche crocchette o "umido" per gatti,
in una casetta mangiatoia con un'apertura di cm 10x10, (o un cesto di
vimini rivoltato, ...) per avere la sicurezza che sia il riccio ad alimentarsi
e non gatti e/o cani. 
Cosa non fare: pericoli per i ricci!
Non è opportuno somministrare ai ricci derivati del latte
(formaggio ad es.) ne latte di vacca, perchè potrebbero
causare diarrea e debilitare fortemente il riccetto. Mandorle
e nocciole sono potenzialmente molto tossiche e pericolose anche
per le dimensioni se restano incastrate in gola.
Non utilizzare mai, in orti e giardini, lumachicidi o diserbanti,
che indeboliscono il loro sistema immunitario, o li uccidono immediatamente,
tra atroci sofferenze, nutrendosi di lumache intossicate. Esistono prodotti
diserbanti e disinfestanti, innocui per il riccio.
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