Fitoterapia e omeoterapia
Le piante medicinali - fitoterapia
Ricordate i rimedi della nonna? Quelli che a pensarci fanno tenerezza
e lasciano anche un po' perplessi? Eppure la ricerca scientifica in questi
ultimi anni tende a rivalutare alcuni di questi principi, sperimentandoli
scientificamente e arricchendo il mercato di diverse preparazioni a base
di prodotti naturali. Le piante medicinali, quelle usate in fitoterapia,
sono diverse da quelle che si assumono a scopo alimentare, perchè
vengono prescritte con uno scopo terapeutico. In queste infatti sono presenti
principi attivi le cui proprietà sono studiate e approvate anche
per l'uso in veterinaria. I principi attivi devono essere estratti con
metodi specifici, che li rendono puri ed utilizzabili singoli od in associazione,
ne più ne meno come i farmaci di sintesi. E' possibile anche somministrare
la pianta in toto o parti di essa, rendendo l'azione che si ottiene diversificata
dal principio puro per la presenza di altre molecole che possono aumentare
o modificare l'effetto. Ci si aspetta che l'effetto del fitofarmaco, come
in medicina umana, sia uguale in qualsiasi soggetto lo assuma, tenendo
conto delle differenze di specie nella metabolizzazione dei principi attivi.
Utilizzare un fitofarmaco al posto di un farmaco di sintesi, è
una scelta generalmente legata alla volontà del proprietario dell'animale
di dare un aiuto naturale al paziente, ma può anche essere dettata
dal fatto che il fitoterapico ha minori effetti collaterali rispetto a
quaello di sintesi, garantendo una minore possibilità di reazioni
di intolleranza.
Aerofit
FitoVital ottimo balsamico delle vie aeree dei cavalli
a base di timo aglio e piantaggine
Ribes
Pet NBF ottimo nel trattamento delle allergie del
cane e del gatto a base di olio essenziale di ribes
Modalità
di somministrazione delle piante medicinali
- piante essiccate e/o triturate usate per via orale,
bassa concentrazione del principio attivo, ma possibile azione diversificata
- tisane piante essiccate poste in infusione con acqua
calda. La concentrazione del principio è ancora bassa, ma la
somministrazione è più semplice
- estratto fluido da cui si ricavano per esempio gli
sciroppi, facendo macerare la pianta essiccata in solvente, hanno maggiore
azione terapeutica
- estratto secco ottenuto facendo evaporare il solvente
dall'estratto fluido, si aumenta la concentrazione e la facilità
di assorbimento da parte dell'organismo
- tintura madre si macera in alcool la pianta fresca,
soprattutto per uso esterno
- olio essenziale presente solo in alcune piante, estratto
da queste ha effetti molto forti per l'alta concentrazione
Omeopatia
Si è sviluppata e diffusa dal 1800. Il suo principio base è
contenuto nella frase latina "Similia similibus curentur", cioè
il simile cura il simile. Infatti Omeopatia deriva dalle parole greche
"homois" cioè simile e "pathos" cioè
sofferenza, emozione. La medicina occidentale si basa sulla cosiddetta
"legge dei contrari", cioè ad ogni situazione risponde
con un contrario per rimuovere i sintomi, ad esempio in corso di infiammazione
si somministra un anti-infiammatorio, in corso di infezione un anti-biotico.
In omeopatia invece i sintomi sono considerati l'espressione della risposta
dell'organismo che tenta di riportarsi in una situazione di salute, che
cerca di autoguarirsi. Il medico che prescrive il farmaco omeopatico quindi
sceglie il principio attivo per similitudine tra i sintomi del paziente
e quelli ottenuti somministrando il medesimo rimedio a soggetti sani nel
corso delle sperimentazioni. I rimedi omeopatici derivano dai regni vegetale,
animale e minerale, ma ne esistono di più recenti ottenuti dall'esposizione
di granuli di lattosio ad agenti fisici (es raggi X). I rimedi in commercio
sono ottenuti con processi standardizzati, sotto forma di granuli, soluzioni
idroalcoliche (a diversa concentrazione a seconda della diluizione alcolica),
e fiale iniettabili. |