Curiosità - I pet aiutano
a smettere di fumare?
Il
fumo passivo nuoce gravemente anche alla salute dei pet!!
I risultati di ricerche scientifiche effettuate in diversi paesi ha associato
il fumo passivo a tumori linfonodali, nasali e polmonari, oltre ad allergie,
patologie oculari e cutanee e problemi respiratori sia nel cane sia nel
gatto. Inoltre, proprio come avviene nell'uomo, parrebbe che anche negli
animali i danni precoci causati dal fumo, ovviamente passivo, si riscontrino
a partire da alterazioni dei sensi, vale a dire danni alle cellule olfattive
e gustative. Questo tipo di danno nella vita quotidiana è spesso
sottovalutato - non considerato (è anche materialmente difficile
per un proprietario o un veterinario valutare effetivamente alterazioni
dell'olfatto e del gusto in un cane o in un gatto) negli animali che vivono
in casa, che non hanno bisogno di andare a caccia per procacciarsi il
cibo, e che sono sterilizzati e già per questo non rispondono più
agli stimoli dei feromoni. Ma secondo gli studi l'analisi del numero delle
cellule delle mucose sensoriali rivelerebbe una sensibile diminuzione
della presenza di queste ultime nelle mucose di animali di proprietà
di fumatori. Non esistono studi sugli effetti del fumo passivo su altre
specie di animali considerate pet (uccelli, rettili, roditori, ecc.),
ma è presumibile che si possano verificare anche per questi effetti
negativi dovuti alla convivenza con un fumatore.
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I rischi dell'esposizione al fumo passivo per la salute del pet come motivazione
per smettere di fumare
Non è dato sapere quanti siano i proprietari che fumano in presenza
dei loro animali , nè quanti consentano ad altri di fumare in casa
loro. Il Center for Health Promotion and Disease Prevention (Detroit,
Michigan) ha condotto uno studio su più di 3000 proprietari adulti
di animali d'affezione, per valutare le abitudini dei fumatori e l’effetto
su queste della conoscenza dei danni da fumo passivo sulla salute animale.
E' risultato che quasi il 29% dei fumatori intervistati affermava che
la conoscenza dei rischi del fumo passivo sulla salute animale li avrebbe
indotti a cercare di smettere; inoltre quasi il 9% degli intervistati
avrebbe, per lo stesso motivo, chiesto ai fumatori conviventi di smettere.
Il 14 circa % dei fumatori avrebbe invece smesso di fumare in casa, continuando
a farlo all'esterno; ed il 16% cica degli intervistati non fumatori avrebbe
chiesto ai conviventi fumatori di smettere. Risultati confortanti quindi,
che ci permettono di affermare quanto sia importante la presenza di un
animale in casa non sia solo motivo di gioia e di compagnia, ma anche
aiuto alla consapevolezza che il fumo fa male e stimolo per perdere questa
pessima abitudine. Un suggerimento da questo studio è senz'altro
quello di divulgare la conoscenza dei danni da fumo passivo sulla salute
degli animali come possibile target delle campagne pubblicitarie antifumo.
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