Parassiti gastrointestinali del
cavallo: prevenire! prevenire!
Come
fa il cavallo a diventare ospite dei parassiti? E cosa succede dopo?
Il ciclo è quasi sempre oro-fecale, ovvero il cavallo ingerisce
uova o larve per poi espellerne altre con le feci. Le feci parassitate
contaminano il terreno, dove cresce l’erba, che il cavallo mangia.
Sicuramente un cavallo al pascolo è più a rischio di contrarre
parassitosi, ma allo stesso modo un cavallo stabulato, soprattutto se
box e mangiatoia non vengono adeguatamente puliti, può esserne
vittima. Gli ossiuri ad esempio, che provoca tanto prurito attorno alla
zona anale, può resistere nell’ambiente esterno solo alcune
settimane, altri possono resistere anche per mesi ed nfestare i pascoli.
In ogni caso non bisogna dimenticare gli insetti che possono essere aloro
volta ospiti intermedi di parassiti. Habronema muscae non potrebbe arrivare
allo stomaco del cavallo senza le mosche. Alcuni possono entrare nell’ospite
definitivo anche per via transcutanea o transmammaria: Strongyloides per
esempio, parassita i puledri attraverso il latte materno. Le azioni del
parassita sull’ospite sono molteplici e in nessun caso benefiche.
Possono
essere di tipo: meccanico (occlusione del tratto intestinale dovuta a
grandi infestazioni es Parascaris); traumatico(ferimento delle pareti
gastro-intestinali es Gasterophilus); spoliatrice(sottrazione di parte
dell'alimento o di sangue); necrotizzante e ulcerativo( per es. dal tragitto
delle larve migranti o dagli adulti da un organo all’altro); allergico.
La sintomatologia clinica è estremamente variabile: perdita dell’appetito,
dimagrimento e/o diminuzione della crescita, diarrea, anemia, cattivo
stato del mantello, reazioni cutanee, tosse, febbre, coliche, fino alla
morte.
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ferite per allontanare mocìsche e parassiti dal cavallo
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cavallo
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Come si controllano/eliminano i parassiti dal cavallo?
In commercio esistono svariati prodotti antiparassitari, diversi per
principio d’azione, meccanismo d’azione, formulazione, vie
di somministrazione, intervalli di trattamento, ecc., ma ricordate, anche
il miglior principio attivo per il controllo dei parassiti può
non essere efficace se usato in condizioni di errato management ambientale
(stalla mal pulita), facendo fede alla leggendaria “rotazione”
dei principi attivi (non tutti sono efficaci sugli stessi parassiti),
senza rispettare i corretti intervalli di trattamento. Sono fondamentali
quindi la Prevenzione manageriale (pulizia ed igiene!!) e la Prevenzione
medica. Cioè è bene effettuare: un’accurata e quotidiana
pulizia dei box; la rotazione dei pascoli o paddock; la somministrazione
del cibo direttamente dalla mangiatoia e non da terra. Sempre in associazione
a periodici trattamenti antielmintici con prodotti meglio noti come “vermifughi”.
Non fate l’errore di alternare specialità dal nome e dalla
scatola diversa pensando così di eliminare tutti i parassiti! Tali
specialità potrebbero contenere lo stesso principio attivo magari
solo a concentrazioni diverse La cosa migliore è farsi sempre consigliare
dal proprio veterinario ! Oltre ad evitare l’insorgere di gravi
patologie, il significato di un corretto programma di vaccinazione e di
sverminazione è quindi anche quello di aumentare le difese verso
gli stress ambientali a cui il cavallo é sottoposto in modo da
mantenerlo nelle migliori condizioni fisiche per affrontare le varie attività
sportive a cui é destinato.
Ricorda: antiparassitari naturali sono vermifughi, il cavallo
elimina il parasita vivo; antiparassitari "chimici" sono vermicidi,
il cavallo elimina il parassita morto senza infettare il pascolo. Per
i vermifughi è necessaria la ricetta veterinaria!
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