Cani di razza: il Bracco Italiano
Un cane antico: il Bracco Italiano
Il bracco italiano è un cane conosciuto sin dall'Antica Grecia (è stato citato anche da Senofonte in una delle sue opere). Si pensa che risalga al 4°/5° secolo a.C. e i pensa sia un incrocio tra il mastino e il cane egiziano. Viene citato anche da Dante in un bellissimo sonetto Sonar bracchetti e cacciatori aizzare. Era una razza molto apprezzata dai nobili e dai regnanti in diversi paesi d’Europa. Fu allevato anche dai Gonzaga e dai Medici e venivano impiegati in larga misura nelle cacce che si svolgevano nei boschi dei dintorni, a quei tempi ancora ricchi di selvaggina.
Caratteristiche del Bracco Italiano
Il Bracco italiano è un cane atletico, di taglia media (circa 30 chili), con due tipi di mantello, bianco arancio e roano marrone. Molto versatile, si adatta magnificamente ad ogni tipo di caccia, ha spiccato istinto di ferma e riporto naturale molto sviluppato. A differenza di alcune razze inglesi da ferma, i quali hanno maggiori possibilità di grande cerca e notano con velocità la presenza della preda, il Bracco Italiano è più lento, ma in compenso può essere utilizzato in ogni tipo di terreno e zona. Dotato di ottimo carattere, molto docile, dimostra facilità di apprendimento spontaneo; la sua addestrabilità è buona, soprattutto se sollecitata con dolcezza.Le qualità che fanno del Bracco italiano un superlativo cane da lavoro sono le medesime che lo rendono un compagno ideale anche per chi non lo utilizza per la caccia. Il Bracco Italiano è un cane di costruzione forte che deve dimostrare l’aspetto di un cane vigoroso e armonico nell’insieme. La lunghezza del tronco è pari all'altezza al garrese o legger mente superiore. La testa si dimostra stretta nelle arcate zigomatiche, la caratteristica principale della testa e' quella di avere gli assi cranio facciali divergenti (vd. foto a lato) la divergenza indica il tipo, come nel pointer devono essere convergenti e nel setter paralleli.Le labbra superiori, ben sviluppate, sottili cadenti senza essere flaccide, ricoprono la mandibola; nella sezione anteriore, e la oltrepassano, alquanto ai lati. Il pelo deve essere corto, fitto e lucente, più fine e raso sulla testa, sulle orecchie, sulla parte anteriore degli arti, e sui piedi.
i colori ammessi sono due, il bianco arancio ed il roano marrone: lo standard recita "bianco punteggiato di arancio pallido (melato) e bianco punteggiato di marrone (roano marrone).
Particolarità e problemi del Bracco Italiano
Avendo una pelle piuttosto grassa c'è una certa disposizione ad alcune malattie dermatologiche. Di conseguenza l'alimentazione deve essere controllata e buona. Le orecchie devono essere pulite per bene una volta la settimana. Una predisposizione di razza è stta riscontrata per una malattia genetica ereditaria della cute casratterizzata da formazione di vescicole spontanee o conseguenti
a traumi, anche di lieve entità, a livello della cute e delle
mucose: l'epidermolisi bollosa, per la quale non esiste trattamento
tradizionale specifico. Inoltre è indispensabile controllare sepre che l'allevatore cvhe vi da il cucciolo sia esente da displasia alle anche ai gomiti ed alle ginocchia.
Infine non bisogna confondere...c'è bracco e bracco! Oltre al bracco italiano esistono
- Bracco blu d'Alvernia
- Bracco del Borbonese
- Bracco di Burgos o Perdiguero de Burgos
- Bracco di Weimar o Weimaraner
- Bracco Francese tipo Gascogne
- Bracco Francese tipo Pirenei
- Bracco istriano a pelo corto Istrian Shorthaired Hound
- Bracco Portoghese o Perdigueiro Português
- Bracco Saint-Germain
- Bracco Tedesco a pelo raso (Kurzhaar) e a pelo duro (Draathaar)
- Bracco Ungherese o Vizsla
- Bracco Ungherese a pelo duro
- Bracco Slovacco a pelo duro
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