Cani di razza: Bullmastiff
L'armonia
nella potenza: il Bullmastiff
Sembra assodato che il Bullmastiff si sia sviluppato dal sangue del
Mastiff (Mastino Inglese), che era conosciuto da più di mille anni
in Gran Bretagna, incrociato con quello dei Bulldog. L'origine del Mastiff
(dal latino massivus massiccio) è antichissima, nel 55 a.c. lo
stesso Giulio Cesare, impegnato nella conquista dell'impero britannico,
si scontrò con questi cani utilizzati dai Britanni per fronteggiare
l'offensiva degli invasori. Tale fu l'impressione che diversi esemplari
vennero riportati a Roma per spettacoli di combattimento nelle arene.
Punto di partenza per la ricerca delle origini della razza è quello
della stirpe dei cani da combattimento (Bullfighting), cui si aggiunse
sangue Bulldog. Il Bulldogg Inglese, era un molosso di taglia media, ben
diverso dal bulldog moderno, erano cani particolarmente agili e focosi,
robusti e coraggiosi. L'intento era di ottenere un cane che possedesse
una grossa mole, quasi pari a quella del mastiff, ma senza la sua “pesantezza”,
e la vivacità ed agilità del Bulldog inglese che al mastiff
mancava, un cane il cui carattere fosse gioviale come quello del Bulldog
e deciso come quello del mastiff. Possiamo affermare che con gli inizi
del 1800 le caratteristiche della razza Bullmastiff sono fissate, terminando
la sua evoluzione ed iniziando la sua storia. Per tutto il secolo XIX
abbiamo varie ed autorevoli testimonianze dell’esistenza della razza,
prevalentemente usata dai guardaboschi per la loro protezione e per la
cattura dei bracconieri.
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Caratteristiche del Bullmastiff
Lo Standard di razza attuale è il seguente: “un cane di
struttura potente, armonioso nelle sue forme, che da un'impressione di
grande forza ma senza pesantezza. E' solido ed attivo. Potente, resistente
ed equilibrato, pieno di coraggio, vigilante e fedele. Il cranio deve
essere forte e quadrato da qualsiasi punto lo si osservi; ben rugoso quando
il cane è attento, ma non a riposo. La testa deve essere larga
e profonda, con naso è largo e narici aperte. Le labbra non devono
essere pendule e non devono scendere al di sotto del margine inferiore
della mandibola. Gli occhi del bullmastiff devono essere scuri o nocciola,
di media grandezza. Le orecchie, a forma di “V” o piegate
all'indietro; piazzate alte e ben separate a livello dell'occipite conferiscono
al cranio un'apparenza quadrata, devono essere piccole e più scure
del mantello. La punta dell'orecchio deve essere a livello degli occhi
quando il cane è in attenzione. Il muso deve chiudere a tenaglia
anche se un leggero prognatismo è ammesso, il collo deve essere
molto muscoloso e di circonferenza pari a quella del cranio. Il torace
deve essere largo e profondo, con spalle muscolose, oblique e possenti.
Il dorso deve essere corto e dritto. La coda deve essere inserita alta,
che vada diminuendo gradatamente verso l'estremità, giungendo al
garretto. Il mantello del Bullmastiff deve essere costituito da pelo corto
e duro, il colore comprende tutte le sfumature del tigrato, del fulvo
e del rosso. Il peso e taglia per i maschi varia dai 64 ai 69 cm al garrese
con peso fino a 60 Kg. Mentre per le femmine l'altezza varia dai 61 ai
66 cm con peso fino ai 50 Kg.
Particolarità del Bullmastiff
Il bullmastiff è un cane molto socievole, ama e rispetta tutti
i componenti della famiglia a cui sente di appartenere e di cui vuol far
parte condividendo, se possibile, tutti i momenti di vita quotidiana trascorsi
in casa con i suoi padroni. Adora i bambini da cui subisce
spesso angherie scherzose alle quali non si ribella. Si consiglia comunque
sempre una vigilanza quando i bambini giocano con il cane. L’accoglienza
di estranei in casa, da parte dei padroni, è sempre
vista con sospetto dal bullmastiff che dovrà prima osservare il
comportamento dei suoi protetti nei confronti degli ospiti. Quando percepirà
l’atmosfera amichevole e l’assenza di pericolo, si farà
avanti per farsi conoscere e ben pochi rimarranno immuni al suo fascino.
Diversa sarà la reazione all’arrivo di malintenzionati: il
Bullmastiff abbaia poco e, di fronte ad un pericolo, la sua peculiarità,
a differenza degli altri molossoidi, è la tendenza ad “abbattere”
l’eventuale malvivente ed a bloccarlo a terra piuttosto che sbranarlo
con inevitabili problemi legali conseguenti.
In estate, come tutti i cani a mascella corta, può avere problemi
di respirazione causati dal caldo intenso: bisogna pertanto
evitare di tenerlo esposto al sole, o chiuso in macchina (nemmeno per
qualche minuto) e di farlo muovere troppo. È invece utile fargli
fare qualche bagno, tenerlo all'ombra e di dargli molta acqua da bere.
Per quanto riguarda il freddo, invece, come tutti i molossi, ama la neve,
ma è meglio esporlo gradualmente alle temperature basse, per evitare
il rischio di congestionamento.Per tenere a suo agio questo molosso inglese
è necessaria una casa con giardino. Può vivere anche in
appartamento, poiché si mantiene molto pulito, a patto però
che gli si conceda più di una passeggiata giornaliera.
E' fondamentale garantirgli una dieta equilibrata e rigorosa, sono assolutamente
vietati stuzzichini e vanno centellinati i premi fuori pasto, per evitare
che la sua tendenza all'ingordigia ed a ingrassare lo porti ad avere grossi
problemi cardiaci ed articolari soprattutto dovuti al sovrappeso!
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