Cani di razza: Lagotto romagnolo
L'unico cane da tartufo: il Lagotto!!!
È un cane specializzato nella ricerca del tartufo su qualsiasi tipo di terreno; unica razza riconosciuta con questa attitudine. Il nome della razza potrebbe avere due origni: o dal dialetto romagnolo: “Càn Lagòt”; che significa: “cane da acqua” o “cane da caccia in palude che rappresentavano i suoi territori originari, oppure dal fatto che questi cani affiancavano i vallaroli o “lagotti”, personaggi che prima delle grandi bonifiche di fine ‘800 avevano in concessione le ben note “tinelle” (o “botti”) per la caccia di valle. In ogni caso si tratta comunque di un'antica razza di cani da riporto in acqua, presente da secoli nella bassa padanae successivamente nelle colline romagnole con la specifica funzione di cane da tartufi. Tipico cane da acqua, di tagli medio-piccola, né tozzo né slanciato,dall'aspetto generale rustico, forte e ben proporzionato, se ne intuisce la funzionalità nel lavoro. L'espressione è attenta, intelligente e vivace. Mentre lavora esibisce passione ed efficienza, sfruttando la innata attitudine alla cerca e l'eccellente olfatto. L'istinto venatorio nella razzaattuale è stato cancellato dai ripetuti incroci, così non viene distratto dal selvatico. Affettuoso e legatissimo al padrone, è anche un eccellente cane da compagnia, molto addestrabile.
La razza pare essere molto più antica, infatti nella necropoli etrusca di Spina (vicino a Ferrara) furono ritrovate raffigurazioni di caccia e pesca ove compare sistematicamente un tipo di cane in tutto simile al nostro Lagotto.
Hagen pettine toelettatura cani indispensabile per eliminare il pelo morto e mantenere il pelo sano
Eukanuba biscotti cani Adult il premio più gradito durante l'addestramento
Caratteristiche del Lagotto Romagnolo
Il Lagotto è un cane di mole medio-piccola, di aspetto rustico, fortemente costruito e molto ben proporzionato, con pelo fitto e ricciuto a tessitura lanosa. La conformazione generale è quella di un leggero mesomorfo il cui tronco sta nel quadrato. La testa è moderatamente massiccia e di forma trapezoidale vista dall’alto; le mascelle sono ben sviluppate, con denti a forbice o a tenaglia, tollerata la forbice rovesciata (antiversione degli incisivi inferiori).Gli occhi sono grandi, rotondeggianti e leggermente affioranti. Il colore dell’iride va dall’ocra al nocciola scuro e al marrone a seconda del mantello, e conferiscono al Lagotto un'espressione attenta, intelligente e vivace. Il pelo è a tessitura lanosa, un po' ruvido in superficie, forma riccioli molto spessi a forma di anello con evidente sottopelo. I ricci devono essere distribuiti in modo omogeneo su tutto il corpo, tranne che sulla testa dove sono più aperti e formano abbondanti sopracciglia, baffi e barba. Anche le guance sono coperte da pelo folto. Pelo e sottopelo sono idrorepellenti. Se non viene tagliato, il pelo tende a mancare, quindi deve essere effettuata una tosatura completa almeno una volta all'anno. Il pelo infeltrito ed il sottopelo devono essere rimossi periodicamente. Il colore del mantello può essere bianco sporco o bianco, bianco con macchie marrone fegato o arancio; roano-marrone fegato, tutto marrone fegato (in varie tonalità), tutto arancio.
Particolarità ed addestramento del Lagotto
L'andatura del Lagotto Romagnolo al lavoro è caratterizzata da un trotto sciolto, brioso ed allegro che denota l'intima gioia nello svolgere la propria funzione di cerca. Il suo mantello folto e ricco di
sottopelo lo facilitava nel lavoro compiuto nelle acque più gelide.
Anche nei giorni più freddi, il lagotto era in grado di nuotare per ore,
facendo tratti sott'acqua e rompendo lastre di ghiaccio per riportare la
selvaggina alla barca. quindi tutto si può dire fuorchè che il Lagotto soffra il freddo! Molti adoperano uno straccio di lana
con cui avvolgono un pezzetto di tartufo, per poi lanciarlo e farlo
riportare dal cane. In un secondo tempo, si sotterrerà l'involucro e
l'addestratore fingerà di lanciarlo per farlo cercare dal cane, che per
riportarlo dovrà scavare. Quando il lavoro è svolto correttamente il
cane viene premiato, per rafforzare ancora di più la passione al lavoro. Alcuni tartufai danno da mangiare tartufi ai propri
cani, soprattutto in giovane età, affinché si abituino a riconoscerne
odore e sapore. Ma molti altri non lo danno mai: in terreni sabbiosi se
il tartufo è poco profondo, il cane potrebbe trovarlo e mangiarlo prima
dell'arrivo del tartufaio. L'addestramento del cane da tartufo inizia in età molto precoce e si
conclude anche dopo i due anni. Le femmine sono di regola più precoci. Il lagotto, a differenza
dei cani da caccia, non viene distratto dal proprio lavoro, per il
passaggio di una lepre, o l'emanazione di un fagiano o altra
selvaggina. Rispetto ai cani da guardia o da pastore, non dà segni di aggressività nei confronti dei propri simili, inoltre non sono ossessionati dal dover marcare il territorio e per
questo non sono distratti da segnali olfattivi lasciati da altri cani. Il lagotto romagnolo e' un cane che non ha particolari problemi di salute. Le uniche accortezze, trattandosi di un cane che lavora in condizioni ambientali non sempre facili, riguardano il controllo del padiglione auricolare e degli spazi interdigitali dove corpi estranei potrebbero causare seri danni se non asportati per tempo.
Torna
alla pagina delle razze
|