Cani di razza: piccolo Levriero Italiano
Il più piccolo dei Levrieri: il Levriero Italiano
La storia del più piccolo tra i levrieri, va ricercata molti e molti secoli fa. Già tra i reperti preistorici infatti, si ritrovano scheletri di cani del tutto simili a questo nostro piccolo amico. Veloce e leggero, era presumibilmente usato, nelle regioni dell’Asia minore, come aiuto nella caccia.
Successivamente le testimonianze della presenza del Piccolo Levriero Italiano nei secoli ci arrivano dai grandi pittori del Medioevo (lo troviamo dipinto persino da Giotto), del Rinascimento, ritratto da Michelangelo, e successivamente da molti altri pittori (ad esempio del Tiepolo). Nel XIX secolo il Piccolo Levriero è impiegato sempre di più come cane da compagnia (anche se l’espressione più consona è… cane da grembo!). Solo nel secondo dopoguerra, si diede una svolta all’allevamento, ritornando all’ideale di cane elegante ma comunque “levriere”. Sempre considerato un piccolo cane di lusso, motivo della sua limitata diffusione, in realtà si tratta di una razza sportiva e di grande temperamento, capace di notevoli prestazioni in velocità (punte di 60 Km/h, su brevi distanze).
Il suo aspetto piccolo e fragile, ci trae in inganno: Anche il suo caratteristico tremore ce lo fa immaginare come una creaturina timida ed indifesa! Il suo temperamento invece è forte e determinato, docile ma risoluto, determinato ma equilibrato. Si affeziona molto ad una persona in particolare, la quale non verrà mai più abbandonata dalle sue attenzioni. Si dimostra molto schivo con gli estranei e con gli altri animali.
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Caratteristiche del Piccolo Levriero Italiano
Il muso del Piccolo Levriero Italiano è appuntito con margini labiali ben pigmentati in scuro, labbra sottili e aderenti alla mascella. Le guance sono asciutte, con chiusura a forbice. I caratteristici occhi grandi, espressivi, hanno bulbo ne infossato ne sporgent, e l'iIride scura. La pelle è asciutta e priva di giogaia. Il tronco è di di lunghezza pari o appena inferiore all'altezza al garrese (dolicomorfo: il cane che sta nel quadrato). La linea superiore del dorso è retta con la sola regione dorso-lombare arcuata. La coda è portata bassa, e va affusolandosi fino alla punta, spesso è portata tra le gambe ma non deve essere considerato un segno di sottomissione. Gli arti sono bene in appiombo con muscolatura asciutta. L'altezza al garrese corrisponde per maschi e femmine indistintamente a una minima di 32 cm e una massima di 38 cm (è consigliabile un peso massimo di Kg 5). La sua andatura è armonica ed elastica. Il pelo deve essere denso, raso, setoso, uniformemente liscio, fine e lucente in ogni regione del corpo senza il minimo accenno di frangiatura. Il colore del mantello deve essere nero, ardesia e isabella in tutte le gradazioni. Il bianco è tollerato per lo standard solo al petto e ai piedi. I levrieri in genere, il Piccolo Levriero Italiano a maggior ragione perchè piccolo, non devono essere sovrappeso anche se fanno vita sedentaria casalinga, cosa comunque da evitare in favore di quotidiane passeggiate lunghe per mantenere la salute anche del sistema muscolo scheletrico. La loro dieta deve quindi essere bilanciata in base all'attività sportiva svolta, quindi non abbondante, ma proteica e nutriente.
Particolarità e consigli per i proprietari di Piccoli Levrieri Italiani
Una delle sue particolarità è il portare la coda spesso sotto le gambe, ma questo non deve essere considerato come un segno di sottomissione o di paura. I Levrieri Italiani sono molto legati alle persone e morirebbero di malinconia se non passassero molto tempo con i loro proprietari, sono cani che devono vivere in famiglia, hanno necessità del contatto fisico! Se pensate infatti di stare seduti in poltrona con il cane tranquillamente acciambellato ai vostri piedi, molto probabilmente sbagliate, è più probabile che ve lo ritroviate in grembo! Allo stesso modo, se l'idea di un cane su letti e divani vi irrita, orientatevi su un'altra razza. Hanno bisogno di passeggiate come già detto, questo implica d'inverno la necessità di un cappottino imbottito, e una maggiore attenzione ai cuscinetti plantari che possono lesionarsi per il freddo: potete ricorrere alla pomata Winter Pad per evitare e curare questo tipo di problemi, oppure addirittura a scarpe tipo i bootdog per le corse dei cani da slitta, se decidete di restare fuori molte ore, per esempio sulla neve. Non fatevi ingannare dal loro caratteristico tremore muscolare, si verifica anche d'estate, non per questo significa che il cane ha freddo! Il Piccolo Levriero Italiano è mite, dolce, affettuoso, sensibile, molto intuitivo e in sintonia con i proprietari, sono anche cani puliti: non sbavano e richiedono poco tempo per curare il pelo e non hanno la tendenza a generare cattivo odore, dato il tipo di pelo corto e privo di sottopelo. Vivono bene con la maggior parte dei cani, ma tendono a preferire la compagnia di altri simili.
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