Gatti di razza: Gatto Sacro di Birmania
Sarco
di Birmania: tra realtà e leggenda
Secondo una leggenda, la razza discende da un’antica popolazione
di gatti sacri, ospiti nel tempio Kmer di Lao-Tsuin.
Durante un assalto al tempio, il sacerdote Kittah Mun-Ha venne ferito
a morte. Il suo fedele gatto Sinh si accucciò sull’uomo morente,
rivolgendo lo sguardo alla divinità del tempio, la dea che presiede
alla trasmigrazione delle anime Tsun-Kyan-Kse, rappresentata da una statua
dorata con gli occhi di zaffiro. Mentre il gatto fissava la statua della
dea, il suo mantello divenne dorato, gli occhi blu e quando si voltò
verso la porta del tempio le sue zampe si tinsero di marrone, ad eccezione
dei piedi, che ancora appoggiavano sul sacerdote che rimasero bianco candido.
Guidati dallo sguardo del gatto, i monaci si precipitarono a chiudere
le pesanti porte del tempio, salvandosi così dal saccheggio e dalla
distruzione. Sinh non abbandonò il padrone e morì sette
giorni dopo di lui. Quando i monaci si riunirono davanti alla dea per
eleggere il successore di Mun-Ha videro accorrere tutti i gatti del tempio,
trasformati a somiglianza di Sinh.
il birmano sarebbe il risultato di un’opera di selezione di un gruppo
di allevatori francesi già negli anni 20. La razza viene iscritta
nel Libro delle Origini Francesi già dal 1925, ma non se ne hanno
più notizie fino agli anni ’30. Nel 1945 una sola coppia
risulta iscritta in Francia , ed è da questi due gatti che probabilmente
discendono tutti i birmani Occidentali. L'aspetto del gatto sacro di Birmania
è molto seducente, infatti è stato sfruttato conme immagine
in molte pubblicità, film e persino sui francobolli in tutto il
mondo.
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Caratteristiche
del Sacro di Birmania
La corporatura del gatto sacro di Birmania è di media grandezza,
le femmine sono leggermente più piccole dei maschi e possono pesare
tra i 3 e i 4 kg, mentre i maschi possono raggiungere i 4-4,5 kg di peso.
Le femmine sono più longilinee ed eleganti, i maschi più
possenti con un collo più massiccio. La struttura ossea è
robusta ed il corpo è leggermente allungato rispetto alle zampe
che sono di ossatura grossa e non troppo lunghe, la coda è di lunghezza
in proporzione col corpo la cui punta deve riuscire a toccare la spalla.
Il sacro di Birmania nel suo insieme appare un gatto chiaro perché
il colore è intenso solo sulle punte del corpo: i cosiddetti "points".
I points sono le parti più fredde del corpo: muso,
orecchie, zampe, coda, e nei maschi anche i genitali. Il gene
himalaiano agisce sul pelo in crescita: il pelo che cresce ad
una temperatura bassa si scurisce. Per tale motivo i cuccioli nascono
bianchi, perché all'interno della pancia di mamma-gatta tutto il
corpo si trova ad una temperatura costante ed al caldo. La morfologia
del gatto Birmano è unica e lo diversifica da tutte le altre razze.
Il suo standard è molto dettagliato e preciso.
Cure particolari per il Sacro di Birmania
Il sacro di Birmania è un gatto che vive bene in appartamento.
Instaura un forte rapporto con il padrone tanto da diventare affettivamente
dipendente da lui. Per tale motivo soffre a stare troppe ore in
solitudine. È un gatto dalle eleganti movenze, il suo
sguardo è rivolto sempre verso quello dell'uomo con estrema intensità.
Accarezzarlo è piacevole per la particolare tessitura serica del
pelo. La convivenza crea un rapporto molto stretto col padrone, in casa
è una presenza costante ed ha un carattere forte e vitale. È
un gran giocherellone anche da adulto, non ama giocare da solo ma con
il suo compagno umano. Il gatto Birmano generalmente non soffre
di obesità ed è in grado di autoregolarsi. Il gatto
sacro di Birmania non è dotato di sottopelo, per cui difficilmente
si infeltrisce o si annoda. Per mantenerlo serico e brillante,
oltre ad una alimentazione di qualità, sono sufficienti poche spazzolate
alla settimana.
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