Pappagalli: Calopsitta - Nymphicus hollandicus
Calopsitta - Nymphicus hollandicus
La Calopsitta appartiene alla famiglia Cacatuidae, il cui nome scientifico è Nymphicus hollandicus. Comunemente viene chiamato anche Cacatua delle ninfee, è il cacatua di taglia più piccola. L'areale di distribuzione di questa specie comprende l’Australia.
A differenza degli altri cacatua, il cui commercio è regolamentato, la calopsitti sono ormai animali domestici
a tutti gli effetti, non vengono più prelevate
in natura e sono di libero commercio.
Come qualsiasi altro pappagallo sono uccelli che soffrono
moltissimo la solitudine e sarà pertanto necessario allevarle
in coppia. La possibilità di alloggiarle in una stanza
della casa in cui abbiano la possibilità di stare a contatto
con le persone farà emergere la loro natura tranquilla e docile.
Le sue dimensioni sono abbastanza ridotte, tra i 30 e i 32 cm; di forma allungata, con una lunga coda e il tipico ciuffo sulla fronte, il colore ancestrale è in prevalenza grigio scuro ad eccezione della faccia e del ciuffo di colore giallo. Vive in gruppi come la gran parte dei pappagalli, ha un carattere socievole e poco aggressivo. La Calopsitta è tra i pappagallini più amati ed allevati, grazie alla sua facilità di adattamento alla vita in cattività. E' l'ideale per i principianti. Intelligente, curioso, si può insegnare loro qualche piccolo esercizio di abilità o a ripetere qualche parola, si lega molto a chi la accudisce e ama partecipare alla vita quotidiana, magari mangiando a tavola assieme. È abbastanza longevo, infatti vive circa 15-20 anni.
Il colore dominante delle Calpositte è grigio intenso, con copritrici alari bianche, la coda e il codione presentano striature a lisca di pesce, molto marcate nella femmina e meno nel maschio, la testa ed il collo sono giallo chiaro nel maschio adulto, grigio screziato di giallo nella femmina, entrambi hanno sulle guance un emblema rosso arancio quasi rotondo nel maschio, con bordi meno regolari nella femmina.
I giovani sono simili alla femmina.
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Come nutrire corettamente il Calopsitta - Nymphicus hollandicus
La calopsite è facile da alimentare in quanto granivora e di poche pretese: andrà bene la miscela di semi per cocorite oppure per pappagalli esotici, ma non da sola; anche se sono uccelli da considerarsi granivori, in natura assumono semi a differenti stati di maturazione, che non sono assolutamente nutrizionalmente paragonabili al comune misto di semi secchi. Meglio aggiungere anche alimenti di origine diversa ed alternativi ai semi, come la pasta ed il riso cotti che dimostrano di gradire molto, il mais immaturo e maturo lesso, foglie verdi di vegetali quali cavoli, varietà diverse di insalate e fagiolini verdi. La dieta deve quindi comprendere semi di girasole, scagliola, avena, miglio, ma anche verdure e frutta come carota e mela grattugiata, spighe di piantaggine, more di gelso e verdura varia, quando è stagione oltre a insalata una volta a settimana ben lavata e ben asciutta. Nel periodo dell'alimentazione dei piccoli è necessario aggiungere alla dieta panico germinato, pastone all'uovo, pane in zuppato e tarme della farina, cereali e legumi bolliti, pezzetti di pane raffermo, cibo in crocchette estruse per pappagalli di piccola
taglia, l'uovo sodo. Assolutamente vietato il cioccolato potenzialmente mortale. Certi tipi di frutta e verdura possono essere nocivi: Avocado, Alloro, Clematide, Colocasia, Croton, Dieffenbachia, Digitale, Euforbia, Falsa Acacia, Filodendro, Fitolacca, Lupino, Mughetto, Oleandro, Prezzemolo, Ricino, Rododendro, Tabacco, Tasso e Vite del Canada.
Come educare ed allevare il nostro Calopsitta - Nymphicus hollandicus
La predisposizione alla socievolezza con l’uomo ha permesso negli ultimi anni la diffusione della tecnica dell’allevamento artificiale anche per questa specie, raggiungendo ottimi risultati. Alcuni soggetti giungono con il tempo a ripetere suoni e parole. dieta il più possibile varia, ovviamente, abbondanti "giochini" la testa forata e appesa al soffitto della gabbietta di un vecchio cucchiaio di legno, per fare un esempio, l'importante è che non sia pericoloso per loro e che stimoli la loro curiosità). Le Calopsitte amano gli ampi spazi, perciò è consigliabile ospitarle in ampie voliere all’esterno, possibilmente su fondo naturale. le Calopsitte sono uccelli che si nutrono prevalentemente a terra e negare la possibilità di manifestare i comportamenti tipici della ricerca di cibo al suolo si traduce in una limitazione comportamentale, causa prima dell’insorgenza di sofferenze psichiche. La gabbia deve essere più ampia possibile ed essere maggiormente sviluppata in larghezza che in altezza, in modo da permettere alla cocorita di volare orizzontalmente. La misura minima della larghezza è di 80 cm, ma dovrebbe essere preferibilmente maggiore. La gabbia deve essere di acciaio (zinco, piombo e rame sono materiali tossici). Anche il rivestimento di vernice può causare avvelenamento, se viene asportato con il becco e ingerito. Per dare agli uccelli un maggior senso di sicurezza è consigliabile porre la gabbia contro una parete, perché un lato sia chiuso. La gabbia va arredata con diversi posatoi, possibilmente di legno naturale, di diametro variabile, per favorire una buona ginnastica delle zampe e prevenire lesioni dei piedi; il diametro medio dei posatoi deve essere tale da consentire alla zampa di circondarli senza che le dita opposte arrivino a toccarsi.
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