Testudo hermanni
Classificazione legalmente riconosciuta delle Testudo Hermanni
Testudo graeca è in appendice II CITES e in allegato A del Regolamento CE 2724/2000: è una specie protetta e non può essere detenuta o venduta, a meno che non si tratti di un soggetto nato in cattività. Anche in tal caso, per essere venduta, deve essere resa riconoscibile (ad esempio l’inserimento del microchip, se la tartaruga è lunga almeno 10 cm o ha almeno 5 anni di età, oppure la foto di piastrone e carapace) e accompagnata sempre dalla relativa documentazione legale. Se si trova casualmente una di queste tartarughe non la si può tenere, si deve denunciarne il ritrovamento al Corpo Forestale dello Stato e si può chiederne l’affidamento, se l’ambiente in cui viene rinvenuta non è idoneo alla sua sopravvivenza.
Le testudo Hermanni sono state classificate in T.H. boettgeri e T.H. hermanni. Sono tutte originarie dell?europa, ma la Testudo Hermanni boettgeri è la sottospecie che vive nelle regioni più orientali, mentre la T.H. hermanni occupa le zone occidentali (Spagna, Francia e Italia). Originariamente abitavano le foreste di querce, ma con la scomparsa di questo habitat hanno occupato la macchia mediterranea, nascondendosi nelle zone più ombrose durante le ore più calde, e vanno in letargo da novembre ad aprile; nel Nord Italia anche un mese prima, mentre nelle regioni a sud più calde subiscono un periodo di estivazione.
- JRFarm Tortoise Food alimento vegetale per tartarughe di terra, per i periodi in cui non è disponibili l'alimento fresco
Caratteristiche della Testudo Hermanni
Essendo originaria dell'area mediterranea, la Testudo Hermanni è facilmente allevata all'aperto, anche nella Pianura Padana, al cui clima, anche se più umido di quello originario, si adatta piuttosto bene. Non ama l'allevamento in terrario.Le dimensioni dei maschi di Testudo Hermanni Hermanni sono minori delle femmine: 14cm contro 16,5; le T.H.boettgeri sono invece più grandi, circe 19-20 cm e più per le femmine. Il carapace è tendenzialmente semisferico; la colorazione di base giallo - olivastra con delle aree nere, che negli scuti vertebrali e costali coprono le aree anteriori e laterali, e negli scuti marginali coprono le zone anteriori e inferiori. E' presente un lungo e stretto scuto nucale. Lo scuto sopracaudale è diviso (vedi foto a destra) in due in quasi tutti i soggetti.
Il piastrone è giallo marroncino con delle aree nere, che in T. h. hermanni formano due strisce longitudinali parallele, e che in T. h. boettgeri formano delle linee discontinue. Nel piastrone non sono presenti cerniere. In entrambi i sessi sulla punta della coda è presente un caratteristico astuccio corneo. Per la distinzione dei sessi la tecnica è abbastanza semplice: il maschio è di taglia inferiore ed ha il piastrone leggermente concavo, mentre nella femmina è piatto. La coda del maschio è molto più lunga e grossa, con l'apertura cloacale più distante dalla base della coda. L'angolo formato dagli scuti anali (vedi foto a sinistra-in azzurro maschio, in rosa femmina) del piastrone è più aperto nel maschio.
Necessità specifiche delle Testudo Hermanni
La loro sistemazione ideale è rappresentata da un giardino soleggiato e a prova di fuga, con recinzione interrata per almento 10 cm o più e alta almeno 40 cm, come per le T.greche per evitare l'arrampicata. E' importante anche in questo caso separare maschi e femmine, per evitare alle femmine lesioni nche gravi da continuo accoppiamento. Anche per le T. hermanni come per le Testudo Greche lo stimolo al letargo è la diminuzione delle ore di luce e l'abbassamento della temperatura. Il primo sintomo di preparazione al letargo è la sospensione dell'alimentazione per svuotare l'apparato digerente e evitare lesioni di putrefazone del contenuto. Il letargo è ottimale solo per animali in perfetto stato di salute e peso, è effettuabile all'esterno se la temperatura non scende mai sotto i 2 gradi; altrimenti è consigliabile effettuare il letargo al chiuso in un contenitore di dimensioni adeguate, una scatola di cartone, di legno o di polistirolo, poco più grande della tartaruga, con delle piccole aperture per il passaggio dell'aria. Lo si riempie con paglia, foglie secche o pezzi di giornale e lo si pone dentro un contenitore più grande, riempito con lo stesso tipo di materiale. In questo modo, se anche la tartaruga si sposta dentro il primo contenitore, rimane sempre isolata dall'ambiente esterno.
Il contenitore va sistemato in un locale con una temperatura non superiore a 10°C. Tale sistema è più sicuro perchè protegge la tartaruga da possibili agressioni esterne, per esempio da parte di topi.
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