Testudo marginata
Classificazione legalmente riconosciuta delle Testudo marginata
Testudo marginata è in appendice II CITES e in allegato A del Regolamento CE 2724/2000: è una specie protetta e non può essere detenuta o venduta a meno che non si tratti di un soggetto nato in cattività. Per essere venduto, deve essere reso riconoscibile mediante l’inserimento del microchip, se la tartaruga è lunga almeno 10 cm o ha almeno 5 anni di età, oppure la foto di piastrone e carapace, e accompagnato sempre dalla relativa documentazione legale.
Se si trova casualmente una di queste tartarughe non la si può tenere, ma bisogna denunciarne il ritrovamento al Corpo Forestale dello Stato ed eventualmente chiederne l’affidamento, se l’ambiente in cui viene rinvenuta non è idoneo alla sua sopravvivenza o se viene trovata ferita o malata.
Il suo habitat ideale è la macchia mediterranea e le zone collinose a ridosso dei campi coltivati di Albania sud - occidentale, Grecia, Isole Egee di Skyros e Poros, Sardegna e Toscana.
- JRFarm Tortoise Food alimento vegetale per tartarughe di terra, per i periodi in cui non è disponibili l'alimento fresco
Caratteristiche della Testudo marginata
T. marginata è la più grande delle Testuggini; le dimensioni dei maschi arrivano fino a oltre 30 cm, quelle delle femmine qualche cm in meno. sono caratterizzate da una forte svasatura del margine posteriore della corazza (indicato in rosso nella foto a sinistra), non presente nei soggetti giovani, che permette di identificarla con facilità. Lo scuto sopracaudale non è diviso. Il carapace è nero o bruno scuro; ed è presente una banda gialla sugli scuti laterali. Il piastrone è giallo, e su ogni scuto è presente una caratteristica macchia nera a forma di triangolo La differenza tra i sessi è piuttosto evidente: il maschio adulto è leggermente più grande, e presenta un restringimento a metà della corazza 8indicato in verde nella foto a sinistra). Il suo piastrone è leggermente concavo, mentre nella femmina è liscio. La coda è più lunga e larga, l'apertura cloacale è più lontana dalla base della coda e la testa più grossa. Il margine posteriore della corazza è più svasato che nelle femmine. ei nostri climi si presta molto bene ad essere allevata all'aperto, soprattutto nel centro-sud. Invece non si presta ad essere allevata in terrario. Le tartarughe possono essere lasciate andare in letargo all'aperto oppure al chiuso. Ognuno dei due sistemi ha dei vantaggi e degli svantaggi. Se ben organizzata, la seconda scelta è la migliore in quanto è più sicura per l'animale (vedi scheda testudo hermanni)
Necessità specifiche delle Testudo marginata
La loro sistemazione ideale è rappresentata da un giardino soleggiato e a prova di fuga, con recinzione interrata per almento 10 cm o più e alta almeno 40 cm, come per le T.greche per evitare l'arrampicata. E' importante anche in questo caso separare maschi e femmine, per evitare alle femmine lesioni nche gravi da continuo accoppiamento. La temperatura ottimale durante il letargo deve essere di circa 5°C. Temperature inferiori a 2°C si possono essere potenzialmente pericolose (lesioni oculari o cerebrali, con danni irreversibili anche per esposizioni brevi), mentre sopra gli 11°C gli animali tendono a diventare attivi.
Uno dei principali errori nella gestione delle tartarughe in letargo è di lasciarle ad una temperatura tra quella ottimale alla quale sono sveglie e quella del letargo, consentendo al metabolismo di continuare, senza che la tartaruga possa alimentarsi, consumando quindi tutte le sue riserve energetiche ad un ritmo troppo elevato. Si calcola che per ogni mese di letargo effettuato in condizioni ideali una tartaruga perda l'1% del proprio peso corporeo. Il periodo di letargo non deve superare una durata di 20 settimane, il che nei nostri climi non rappresenta in genere un problema. Le tartarughe mediterranee sono specie strettamente erbivore; qualunque fonte di proteine animali deve essere totalmente bandita dalla loro dieta. La dieta in cattività deve rispecchiare più possibile quella naturale: ricca di fibra, minerali, microelementi e vitamine, povera di grassi e con poche proteine vegetali. Le t. margainata alimentate con eccesso di proteine presentano la corazza "bozzellata" anziché liscia perchè troppo tenera a causa dell'insufficiente calcificazione, e vanno incontro a gravi problemi a carico del fegato e dei reni. L'eccesso di proteine non deriva solo dalla somministrazione di carne e di alimenti per cani e gatti, ma anche di fagioli, piselli, fagioli germinati e simili alimenti vegetali ricchi di proteine.
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