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TERAPIA FERITE NEL CAVALLO
Lacerazione a livello del nodello
D: Il mio cavallo (PSI ), ha preso una botta su
un cerchione di un furgone facendosi una lacerazione di circa 6 cm, all'altezza
del nodello, tutto questo il 11/09/2009....Ho chiamato subito un veterinario,
gli abbiamo fatto delle lastre e in queste sembra che c'era una frattura
alla cartilaggine della seconda falange (il terzo veterinario dice che
non è vero vedendo le lastre). Mi ordina antibiotici (repen) e
antinfiammatori (meflosyl) per 5 giorni....Dopo 5 gioni viene e mio ordina
latogen e iruxol gel, quando inizio questo trattamento ho visto che la
ferita invece di chiudersi si apriva sempre di +, ho chiamato altro veterinario
che mi dice che si stava formando un cheloide, mi fermo con iruxol e faccio
trattamento di antinfiammatori e antibiotici (Procacillina e Bute) e dell'antibiotico
sulla ferita e metto anche acido salicilico e matita caustica. Ora sono
con altro veterinario, altra cura di antibiotici e antinfiammatori, con
crema al cortisone e latogen.....il cavallo è sempre zoppo e la
ferita è come nelle foto (fatte stamattina).Posso sapere da voi
se posso recuperare l'arto del mio cavallo e in che modo? L'estetica non
m'interessa .... La parte gonfia è molto dura, sarà una
tara?
R: la mia opinione è che effettivamente si sia
formato un cheloide cicatriziale (una cicatrice esuberante).
Le consiglio di smettere subito con i trattamenti locali con iruxol, bute
e matita caustica,... e di applicare alla ferita semplici garze premedicate
a base di betadine, tenedole sulla parte con un bendaggio, da cambiare
una o due volte al giorno a seconda di quanto si sporca la benda; tale
medicazione va ripetuta fino a completa chiusura della cute. Inoltre cosa
importantissima le consiglio di rifare le lastre: meglio
sarebbe farne due una "frontale" (dorso-volare) ed una laterale
(latero-laterale) per valutare accuratamente la presenza di fratture o
microfratture, e nel caso fossero presenti si dovrebbe valutare il tipo
di intervento (chirurgico o riabilitativo). La cute potrebbe metterci
anche un paio di mesi a chiudersi completamente. Il gonfiore potrebbe
ridursi nel giro di un anno, ma probabilmente non scomparirà mai
del tutto se di cheloide si tratta. E' probabile che la zoppia impieghi
molto tempo a ridursi e sparire: la pressione che questo esubero di cicatrice
esercita sulle parti sottostanti è notevole, quindi il dolore si
potrebbe attenuare nel periodo in cui la ferita si chiude, ma si ridurrà
di più con la diminuzione di volume e l'abitudine. Non le consiglio
l'intervento di asportazione del cheloide perchè hanno la tendenza
a riformarsi.Un ultimo consiglio: quando il cavallo ricomincerà
a lavorare tra qualche mese, ma anche già ora, sarebbe opportuno
che lei si facesse preparare su misura una protezione ortopedica
per questo nodello, che rimanendo più grosso, sarà facile
vada soggetto a urti (sia contro oggetti che con attinture) e si laceri
nuovamente, con una guarigione sempre più difficoltosa.
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