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PATOLOGIE RESPIRATORIE DEL CAVALLO
Allergia alla polvere che non migliora
D: Ho una cavallina davvero speciale con 2 problemi. Il primo e' il problema della tosse e per questo le diamo il fieno bagnato, e la lettiera e di truccioli avendo il materiale meno polvere della paglia. Quando il terreno lo permette vive in paddock ma il problema persiste senza migliorie a settimane alterne. Come posso fare?
Altro problema e' l'uscita dall'ano di acqua e aria sporcando vistosamente (ma quello e' il meno) le zampe posteriore.
R: per quanto riguarda il problema respiratorio immagino abbia già sentito un veterinario che le abbia diagnositcato un problema solo delle alte vie respiratorie (faringe, laringe) quindi una presunta forma allergica. In questo caso il mio consiglio è per quanto possibile di lasciare il cavallo in un box più aperto possibile, non in un ristallo chiuso, ed eliminare la lettiera sostituendola con una speciale pavimentazione in gomma coperta da un sottilissimo strato di truciolo depolverato; ottima la scelta del fieno bagnato; può inoltre aggiungere all'alimento degli integratori come Fitovital AeroFit oppure Farnam CoughFree entrambe a base vegetale che servono a dare effetto rilassante sulla muscolatura respiratoria irritata ed effetto parzialmente desensibilizzante rispetto agli allergeni presenti nell'aria.
Sarebbe importante sottoporre il cavallo a dei semplici test allergologici (rilevamento delle igE nel sangue) che permettono di identificare gli allergeni che causano il problema: per esempio la cusa potrebbe essere la robinia o l'ambrosia, e sarebbe possibile allontanare il cavallo da queste fonti per ridurre significativamente la sintomatologia, o anche eliminarla completamente nel caso non si sia già cronicizzata.
Per quanto riguarda questa specie di leggera "diarrea a spruzzo", potrebbe essere causata da una forma di irritabilità intestinale, dovuta forse allo squilibrio della flora intestinale o ad un eccesso di motilità intestinale, che creano a loro volta eccesso di gas intestinale, anche per questa situazione può provare con una integrazione con Fitovital Equilibrio Promotil Fit che contiene psillio che regolarizza la motilità (eviterei prodotti a base di aloe in questo caso perchè aumentano la produzione e la frequenza della defecazione, soprattutto se la cavallina defeca regolarmente o con una consistenza inferiore al normale), oppure con Candioli Enter-prize che normalizza la flora batterica intestinale"buona". Se invece la cavallina ha già avuto episodi di coliche o ha digestione lenta con tendenza alla stipsi le consiglio Farnam Digest Aid che regolarizza la flora intestinale come il prodotto della candioli, ma è più specifico nel regolarizzare anche l'equilibrio dei minerali e prevenire le coliche.
ALLERGIA al fieno e alla polvere
D: Due mesi fa il mio cavallo ha iniziato a presentare
saluariamente tosse e scolo nasale, come immaginerà, ho subito
chiamato il veterinario che, visitandolo e oscultandolo, non ha riscontrato
catarro nei polmoni, ma, una forte laringite : la gola si presentava ifnatti
gonfia e il cavallo reagiva con un colpo di tosse alla pressione delle
dita. Inizialmente gli abbiamo somministrato uno sciroppo espettorante
a base di eucalipto, ma, la tosse continuava a presentarsi anche se in
modo saltuario e la gola non presentava miglioramenti. Il veterinario
ha quindi prescritto 25 ml al giorno di tintura madre di ribes nero per
una decina di giorni, ma la tosse ha continuato a presentarsi sia a riposo
che in lavoro e l'infiammazione è scesa alla trachea, ma i polmoni
restavano liberi . A questo punto il veterinario ha optato per un ciclo
di cobactan, unito sempre al ribes e al Citrum C. Nel contempo, per evitare
irritazioni, ho sempre bagnato il fieno. Per una quindicina di giorni
la situazione è sembrata migliorare, anche se per un paio di giorni
il cavallo ha avuto muco dal naso ( da una sola narice ) che da giallognolo
è diventato via via bianchiccio, poi sieroso sino a scomparire.
Il 20 luglio però, entrando in scuderia, l' ho sentito tossire
di nuovo e ho notato la ricomparrsa di muco biancastro dal naso. A quel
punto, temendo che la causa della tosse fosse l'ambiente in cui viveva
il cavallo ( scuderia con piccole finestre in cui utilizzavano la segatura
come lettira e ultimamente fieno non sempre buono ) il primo settembre
ho preso il toro per le corna e ho trasferito il cavallo in un altro maneggio
dove avesse l'opportunità di stare al paddock.
Attualmente il cavallo vive in una capannina chiusa su tre lati più
metà del quarto con accesso ad un ''mini paddock'' di 2x4 e trascorre
parte della mattinata nel paddock vero. La lettiera è costituita
da truciolo depolverato e fino ad una settimana fa mangiava mangime pellettato
e fieno che non bagnavo più perché di qualità ottima.
Scrivo ''fino a una settimana fa'' perché, ad un mese dalla nuova
vita, il cavallo ha ripreso a tossire. Come è immaginabile ho chiamato
un nuovo veterinario che, notando una leggera difficoltà respiratoria
ma nessun rumore o ostruzione a livello polmonare e un riacutizzarsi dell'infiiammazione
alla laringe, ha diagnosticato un'allergia alla polvere del fieno e forse
alla lettiera che, complice il caldo degli scorsi giorni, si sarebbero
riacutizzate. Non ha voluto definire ancora il cavallo ''malato'' ma ritenendo
che possa avere i sintomi embrionali di quella che un giorno potrebbe
evolvere in patologia, non mi ha prescritto farmaci ritenendo che il cavallo
ne avesse presi a sufficienza e che, per il momento, la miglior cura sia
costituita da un ulteriore miglioramento del managment.Mi ha fatto quindi
sostituire il fieno normale con il fieno pack depolverato a fibra lunga
e la lettiera con un tappeto in gomma apposta per le scuderie coperto
da un sottile strato di truciolo depolverato...quel tanto per assorbire
le urine e ha raccomandato quotidiane uscite al paddock. Potrò
ancora montare il cavallo alle tre andature, ma, evitando le giornate
afose e il salto ostacoli e le corse ventre a terra che comunque non ho
mai fatto. Chiedo scusa per essermi dilungata, ma, mi piacerebbe ricevere
anche una vostra opinione in merito perché il veterinario mi consiglia
di lasciare il cavallo dove è ( ossia nella capannina ) anche in
inverno .... io non sono però molto convinta : la proprietaria
del maneggio sarebbe infatti disposta a spostare il cavallo nella scuderia
che è in costruzione : un capannone di 10 metri di altezza coperto
dal solo tetto e senza controsoffittature, con i due lati di ingresso
aperti ( non ci sono porte ) e i cui box sono dotati di finestroni dai
quali il cavallo può far uscire tutto il collo. Il cavallo verrebbe
inoltre e comunque messo al paddock nelle ore più calde del giorno.
R: i sintomi iniziali (laringe gonfia, poi anche trachea,
ma con polmoni liberi) fanno sicuramente pensare ad una forma allergica,
che perdurando si è presumibilmente aggravata a causa di una sovrainfezione
probabilmnte batterica, ecco perchè lo scolo e il miglioramento
con l'antibiotico.
L'ambiente di ristallo anche solo parzialmente chiuso favorisce decisamente
le forme allergiche, mi stupisce che anche nealla capannina abbia dimostato
sintomi nuovamente. Certo il caldo ed una particolare sensibilità
del cavallo possono avere riacutizzato il problema, e trattandosi di forma
allergica dovrà aspettarsi che si ripresenti anche senza apparenti
cambiamenti nella quotidana gestione. Se il cambio di fieno con i fieno
depolverato darà buoni risultati, forse potrà consentire
di tenere la situazione sotto controllo, ed effettivamente sarà
opportuno che il cavallo resti anche in inverno nella capannina: la presenza
negli altri box della scuderia di un fieno non depolverato potrebbe comunque
(nonostante il grande arieggiamento che mi ha descritto) stimolare nuovamente
la ripresa della patologia. Fortunatamente le allergie respiratorie con
l'arrivo della stagione fredda tendono decisamente a migliorare. Eventualmente
potrebbe decidere di portare il cavallo nella scuderia solo per il periodo
più freddo dell'inverno (da metà dicembre a metà
febbraio di solito), i cavalli sopportano bene anche il freddo, è
necessario riparasli solo nel caso di temperature rigide per periodi prolungati.
Il problema si pone nel caso in cui la patologia si ripresenti anche con
il cavallo nella capannina con fieno pack e tappeto in gomma ...nel tal
caso dovrà intraprendere una terapia con desensibilizzanti o immunomodulanti...perchè
risulta altrimenti impossibile far rimanere il cavallo completamente senza
lettiera e sena fieno!
D: Ciò che più mi sorprende è
che la tosse non è mai costante e continuativa : due o tre colpi,
prima, ogni settimana, poi, ogni quindici giorni e infine a distanza di
un mese....sembra quasi che il cavallo tossisca solo quando viene con
qualche cosa che gli irrita la gola. Per questo motivo mi sono state consigliate
delle prove allergiche con eventuale utilizzo, in primavera dei seieri
in questione.L'ultimo episodio è infatti avvenuto durante la settimana
di gran caldo al agosto : mentreinfatti lo longiavo al trotto nel tondino
in sabbia che avevo preventivamente bagnato me che con il caldo, si era
asciugato in fretta, il cavallo ha dato due o tre colpetti ... i classici
da "gola irritata". Ho poi lasciato il cavallo nel paddock e
questo, rotolandosi nell'unico punto senza erba perchè coperto
da una grossa pianta, ha dato altri due colpi di tosse. La settimana successiva
( ossia settimana scorsa ) il cavallo è stato, come sempre, messo
al paddock : ha corso, sgroppato, si è ancora rotolato, ma, nemmeno
un colpo di tosse anche se, essendo in attesa dell'approvviginamento del
fieno pack, ma ha mangiato fieno "più fresco" e forse
meno polveroso rispetto a quello precedente che aveva già qualche
mese. La temperatura è inoltre scesa grazie ai temporali sulle
alpi e alle brevi piogge in pianura Adesso è una settimana che
mangia il fieno pack ( non ho comunque voluto rischiare ) e questa mattina
gli dovrebbero montare il fondo in gomma.
R: ...la cosa più probabile è che il suo
cavallo sia allergico ad una particolare specie di pianta (essiccate concentrano
maggiormente i possibili allergeni) che è in quantità minima
o non sempre presente nella lettiera o nel fieno. Le prove allergolociche
potrebbero essere la chiave di volta, ma a volte risulta particolarmente
difficile identificare l'allergene responsabile. Sarebbe decisamente più
pratico se la situazione si stabilizzasse anche senza le prove!
D: Il cavallo ha trascorso due anni e mezzo in una
scuderia in cui utilizzavano la segatura come lettiera ( pulita ad intervalli
mai regolari ) e in cui gli veniva somministrato fieno che spesso presentava
parti ammuffite che, ovviamente, quando ero presente alla sera, sostituivo
con fieno migliore. Inutile dire che ho protestato ma, vedendo che la
situazione non migliorava, nel momento in cui il cavallo è diventato
mio ( ossia ad aprile dell'anno scorso) ho iniziato a cercare altre scuderie.
Purtroppo nessuna di quelle da me visitate ( aimè quanto è
pessimo l'ambiente dei maneggi milanesi ) corrispondeva ai criteri di
igiene e cura del cavallo da me ricercati, spoprattutto, nessuno disponeva
di paddock. Nel contempo il cavallo ha trascorso l'inverno nella vecchia
scuderia in cui, per timore del freddo, le microscopiche finestre rimanevano
chiuse di giorno e di notte. Questa primavera, quando montavo nei campi
esterni e volava tanto polline, il cavallo, ogni tanto dava un copletto
di tosse. Ho ovviamente chiesto al vetrerinario se potesse essere allergico,
ma, mi è stato risposto che la tosse era dovuta al fatto che i
pollini gli entavano nel naso stimolando la tosse. Poi, il sette di giugno,
l'evento fatidico : entro in scuderia e sento il mio cavallo tossire,
ma non due o tre colpi come fa saltuariamente da due mesi, una tosse continua
e stizzosa che è cessata con l'arrivo della sera e il calare delle
temperature. Come è ovvio, ho chiamato il veterinario dando inizio
alla lunga avventura di cui ho raccontato nella prima email.
Non sono mai stata convinta delle terapie prescritte e del trattamento
riservato ai cavalli in quel maneggio ( nel periodo in cui il mio aveva
la tosse, tossivano altri tre cavalli ) e come accennatole anche sopra,
ho sempre cercato valide alternative, finalmente il primo di agosto si
è liberato un posto nell'allevamento di cavalli da corsa di proprietà
di una mia amica e quindi ho trasferito lì il cavallo.
Riguardo invece a quanto da lei ossevato e suggerito ( il cavallo può
essere allergico ad una particolare pianta contenuta nel fieno e nella
lettiera ) abbiamo infatti tagliato la testa al toro eliminando la lettiera
e sostituendola con una speciale pavimentazione in gomma coperta da un
sottilissimo strato di truciolo depolverato e dal 29 agosto mangia fieno
depolverato e pressato ( fieno pack ). Per l'inverno verrà ricoverato
in un altro box capannina esterna alla scuderia, smpre di m 4x4, sempre
in legno, ma con il soffitto e come unica chiusura una porticina all'altezza
del petto del cavallo .... ovviamente la finestra ( ampissima ) non avendo
chiusura rimane aperta. Anche al vererinario è sembrato il miglior
compromesso tra i rigori invernali a cui il cavallo non è abituato
e i suoi problemi di allegia. Dovrò pertanto spostare lì
la pavimentazione in gomma che, a questo punto, non so se ricoprire col
solito sottile strato di truciolo depolverato, oppure, girare dalla parte
dotata di scannellature per far drenare all'esterno l'urina e poi farla
lavare e disinfettare quotidianamente mentre il cavallo è al paddock.
D: Purtroppo la situazione a cui era sottoposto il cavallo
nella scuderia precedente lo ha decisamente sensibilizzato. La presenza
di muffe provoca a sua volta la dispersione nell'aria di tossine che irritano
le mucose, e che a seconda del tipo di muffa, della concentrazione e della
durata della loro presenza, possono addirittura portare gravi problemi
di salute. Quello che mi sento di dirle, è quanto farei nel caso
il cavallo fosse il mio.
Quest'inverno proverei a seguire il consiglio del veterinario e lo lascerei
nella capannina: se comincia ad abituarsi a quest'ambiente "quasi
esterno" già da ora, non faticherà a sopportare le
temperature anche basse; nell'eventualità che si scenda sotto zero
per periodi lunghi può armarsi di una coperta da paddock per coprirlo.
Se trascorrerà l'intera stagione fino a primavera compresa in modo
tranquillo (sono possibili ancora episodi isolati di tosse stizzosa nelle
giornate più secche), potrà provare successivamente ad inserirlo
nella scuderia che mi ha descritto essere molto arieggiata, mantenendo
il fondo in gomma; ...questo perchè i cavalli non sono tipi solitari,
almeno potrebbe sentire la presenza degli altri.
Nel caso in cui invece gli episodi si ripresentino in modo massiccio (cosa
che sarà più facile la prossima primavera), ricorrerei senz'altro
alla sieroterapia desensibilizzante. Il "vaccino" verrebbe creato
apposta per lui sulla base dei risultati dei test allergologici. E secondo
la mia esperienza nel lungo periodo (dopo qualche anno di utilizzo regolare)
ci si può anche aspettare una desensibilizzazione verso gli allergeni,
e quindi una graduale cessazione della forma allergica.
Per quanto riguarda il fondo in gomma proverei almeno inizialmente (visto
che le temperature sono ancora abbastanza calde, e la gomma tende a scaldare
gli zoccoli) a utilizzare un leggero strato di coperture di truciolo depolverato.
In caso di fastidio (cioè episodi di tosse) o comunque con l'arrivo
del freddo può utilizzare il fondo dal lato drenante senza la copertura
di truciolo. Può eventualmente aggiungere alla dieta l'integratore
balsamico AERO
FIT della Fitovital a base di aglio timo e piantaggine, protegge le
mucose migliorando la respirazione durante periodi particolarmente freddi.
Posologia prodotto antiallegia e bolsaggine
D: Volevo chiedere una informazione sul prodotto
Farnam allergia e bolsagine dei cavalli COUGH FREE 453g:
come si usa , quanta quantità giornaliera per un cavallo?
R: il prodotto Farnam CoughFree contro le allergie e
la bolsaggine si usa nello stesso modo.
In un cavallo adulto si somministrano due misurini (uno è compreso
nella confezione, equivale a circa 15 grammi) al giorno per i primi cinque
giorni. Se la tosse persiste, si continua a somministrare un misurino
al giorno fino a quando cessa la tosse. Se il cavallo non gradisce il
prodotto, lo si mescolare con una piccola dose di acqua tiepida in una
siringa e poi svoutare la siringa in gola al cavallo direttamente.
Terapia in COPD iniziale
D: Buonasera le scrivo per un parere. Ho
una puledra di un'anno e due mesi. Oggi è venuto il veterinario
e ha diagnosticato un inizio di COPD e mi ha dato un prodotto mucolitico
per bocca. Ho visto X-treme Breath e volevo sapere se potevo somministrarglielo
e soprattutto se posso darglielo già in concomitanza del farmaco
oppure dopo ( mi ha detto di somministrarglielo x 40 gg). Questo per quanto
tempo è da dare? Grazie Cordiali saluti
R: Buongiorno non ci sono controindicazioni alla somministrazione
contemporanea dei due prodotti. X-treme
Breath della Candioli è un integratore a base di principi naturali,
non è controindicato in associazione al mucolitico, ne tantomeno
ad eventulali antibiotici; si somministra 2 volte al giorno insieme al
mangime concentrato (una bustina ogni volta) per almeno 10 giorni. Dato
che la terapia con il mucolitico deve durare 40 giorni, potrebbe continuare
la somministrazione dell'X-treme Breath più a lungo (anche 20-25
giorni) per favorire l'azione decongestionante delle mucose ed alleviare
il broncospasmo eventualmente presente all'inizio della COPD.
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