Gli animali ed il letargo: chi ci va e perché?

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    letargo - esterno

    L’inverno è sempre stato quel periodo dell’anno dove il lavoro, soprattutto quello nei campi, rallenta al pari delle altre attività dell’uomo e della natura.

    Se tutti gli uomini tirano fuori dall’armadio plaid, piumoni, guanti, sciarpa e berretto alcuni animali si preparano invece ad affrontare l’inverno a modo loro andando in letargo mentre chi è in grado di volare si dirige verso i climi ben più caldi del Sud.

    Che cos’è il letargo in breve

    Sostanzialmente si tratta di una sorta di sospensione delle principali funzioni vitali, inclusa la temperatura stessa del loro corpo, che “utilizzano” alcuni animali dopo anni di adattamento per sopravvivere alle stagioni più fredde dell’anno.

    Durante l’autunno questi animali si rifugiano dunque nelle loro tane dove se ne stanno perfettamente immobili.

    Una volta entrati cadono in un sonno profondissimo dove sembrano quasi morti, detto stato di quiescenza, per poi risvegliarsi verso la primavera. Una volta chiarito questo piccolo punto si può dunque procedere con ordine.

    letargo - interno

    Dall’autunno verso il letargo

    Durante i primi freddi “seri” dell’autunno, alcune specie di animali vanno in letargo, ma per prepararsi a questo periodo di “sonno prolungato” dovranno cominciare a mangiare più del solito per qualche giorno.

    In questo modo si fanno una scorta di grasso corporeo in grado di tenerli al caldo e fornirgli nutrimento durante il letargo. Anche le principali funzioni fisiologiche sono ridotte al minimo, al pari del respiro, del battito cardiaco e della temperatura corporea in certi casi, ed alcune specie come gli orsi creano un apposito “tappo” fatto di erba e terra.

    Il loro pelo poi spesso cambia colore ed è anche più folto proprio in previsione del freddo e del fatto che dovranno stare per forza immobili cercando di risparmiare le energie.

    Sono talmente immobili che a volte è addirittura difficile sapere se siano ancora vivi, ma è comunque meglio non “svegliarli”.

    Passati dunque i gelidi mesi dell’inverno è tempo che la primavera ed i raggi caldi del sole sciolgano la neve. La natura si risveglia dunque in tutta la sua magnificenza al pari degli animali in letargo che dovranno quindi recuperare il tempo perduto sgranchendosi uscendo da tane e nidi, mettendo qualcosa sotto i denti, riprendendo le consuete funzioni fisiologiche ed eseguendo i vari rituali di corteggiamento per la stagione degli amori. Insomma, altro che caffè doppio e brioche appena svegli!

    Ma in letargo ci vanno tutti?

    Nonostante il letargo sia una “pratica” piuttosto comune e diffusa specialmente tra gli animali a sangue caldo non è così per tutti loro e si può riscontrare anche in animali a sangue freddo come ad esempio i serpenti.

    Va poi detto che recenti studi hanno dimostrato come anche alcuni lombrichi tendano a rifugiarsi sotto terra in vista dell’arrivo dell’inverno.

    Quali animali vanno in letargo?

    Tra le varie specie di animali che vanno in letargo ci sono anche marmotte, rane, topi, ricci, lucertole, tartarughe e naturalmente i ghiri, anche loro dei noti dormiglioni in natura.

    Non sarebbe male anche per noi prenderci una pausa così, ma poi ci si perderebbero tante belle feste come natale e capodanno.