Il Pesce Combattente: non è il solito pesciolino rosso

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    pesce combattente - esterno

    Quando si parla di pesci da tenere in casa, l’immagine che viene più spesso in mente è quella del classico pesciolino rosso che nuota tranquillo nella sua boccia. Fino a qui tutto normale, un’immagine piuttosto comune che ispira tranquillità, ma anche una certa staticità.

    Per “smuovere” un po’ le acque non sarebbe meglio mettere nell’acquario un bel Pesce Combattente? Ma chi è esattamente e perché viene chiamato così? Vediamo di rispondere a tutte queste domande, e non solo, assieme.

    pesce combattente - interno

    Chi è il Pesce Combattente

    Il Pesce Combattente (in latino Betta Splendens oppure anche pesce siamese combattente o pesce betta) vive nelle acque del grande fiume Mekong nel Sud – Est asiatico. Queste acque hanno temperature variabili tra i 24 ed i 30°C, ma questo pesce può benissimo adattarsi ad altri tipi di ambienti.

    Famoso per i suoi colori vivaci e le pinne sinuose, il pesce combattente deve il suo nome alla sua indole aggressiva nei confronti degli altri esemplari della sua specie.

    I maschi in particolar modo, oltre ad essere più appariscenti con i loro colori e le loro pinne, sono molto territoriali e tendono ad aggredire eventuali intrusi a morsi e testate.

    Lungo meno di dieci centimetri ha una durata di vita media di circa cinque anni. Tra le tante specie di pesci, la Betta Splendens rappresenta un’autentica perla in grado di impreziosire qualsivoglia tipo di acquario.

    Che cosa mangia principalmente il Pesce Combattente

    Quando si trova nel suo ambiente naturale, il Pesce Combattente è solitamente onnivoro e dunque si nutre di piante, zooplancton, larve ed insetti.

    Se posto in un acquario è sempre possibile dargli da mangiare piccoli insetti o larve, ma è anche vero che i negozi specializzati vendono dei mix appositi con i quali nutrirlo due o tre volte al giorno.

    Come dev’essere il suo acquario

    Dato che il Pesce Combattente vive in acque poco profonde, se è da solo allora basteranno 20 litri d’acqua. Se sono di più, fate molta attenzione a non mettere troppi maschi, allora aumenterà di poco, ma tenete a mente che la temperatura dovrà variare tra i 22 ed i 32°C ed il tutto dovrà avere una superficie coperta poiché questi pesci sono abili saltatori.

    Il fondale, inoltre, dovrà ricreare quello del Mekong come sabbia, piante acquatiche e nascondigli naturali. Fate molta attenzione poi a non esagerare con le pietre e le piante perché potrebbero danneggiare le pinne.

    Infine procuratevi un’apposita illuminazione a led e “condite” il tutto con delle piccole sculture. Forniranno un nascondiglio a loro ed un piacevole effetto visivo a voi.

    Se poi volete fornire un po’ di compagnia ai vostri pesci combattenti cercate di inserire nell’acquario specie che rimangono sui fondali, invertebrati o comunque pesci dal carattere più tranquillo e non aggressivo.

    Per andare sul sicuro non lesinate sulle femmine dei pesci combattenti. Da evitare assolutamente sono dei pesci simili a loro, sia per aspetto che per indole, rettili ed anfibi altrimenti si scatenerà una vera e propria guerra all’interno del vostro acquario.